Extreme Teams: la nuova frontiera del teamwork

La creazione di un ambiente lavorativo stimolante è il pilastro su cui si basa ogni organizzazione che desidera apportare al suo interno una crescita significativa. Un rapporto chiaro e sincero tra i collaboratori e i datori di lavoro favorisce il benessere aziendale e la produttività: per questi motivi  bisogna prestare particolare attenzione all’importanza dell’engagement del team. 

Fondamentale è costruire un dialogo titolare-collaboratore efficace e trasparente, in modo da non incorrere in situazioni spiacevoli o in incomprensioni che potrebbero alterare l’equilibrio del team.

Sono numerosi gli studi in grado di dimostrare che, nel momento in cui si crea un ambiente ostile e manchevole di fiducia, si mina la stabilità necessaria all’azienda per il raggiungimento degli obiettivi di business. Fortunatamente, è possibile evitare tutto questo: basta agire tempestivamente senza lasciare che i problemi portino a un punto di burnout. 

Parlare di team significa parlare di cooperazione e adattamento. Quando costruiamo squadre di lavoro, dobbiamo considerare che stiamo formando un gruppo di persone con competenze complementari e caratteri differenti. È indispensabile, infatti, selezionare le figure professionali considerando questo aspetto. Per raggiungere gli obiettivi e rendere il team efficace, bisogna quindi motivarlo alla collaborazione, alla partecipazione attiva, all’impegno, all’ascolto e al costante rispetto reciproco.

Spesso gli incentivi vengono espressi tramite premi di produttività, periodi di riposo, buoni spesa, benefit culturali e forniture di strumentazione specialistica. Di seguito, vi proponiamo alcune soluzioni adottate da brand internazionali.

Whole Foods

Un esempio di azienda che motiva al meglio i propri collaboratori è la Whole Foods. Si tratta di un’azienda di supermercati americana che investe sempre più nei teamwork e offre ricompense salariali sulla base delle performance mensili raggiunte. In questo modo gli impiegati sono incoraggiati a collaborare e dare sempre il meglio. Inoltre, questi team di lavoro hanno una grande autonomia decisionale e creano un vantaggio per i clienti, i lavoratori e l’azienda.

Pixar

Un’altra azienda che investe molto sui team è la Pixar. Da sempre unisce il talento all’operosità per creare un ambiente lavorativo stimolante e dove si possa cooperare in totale sintonia. Ma quali caratteristiche bisogna avere per far parte di questa squadra?

I collaboratori vengono selezionati in base alle competenze, al background culturale, ai valori e alla personalità. Non vengono scelti membri uguali tra loro, ma si punta sempre alla creazione di team eterogenei, con vecchie e nuove leve. Così facendo si crea un gruppo dove ognuno mette a disposizione il proprio talento per raggiungere un determinato risultato. Pixar regola  quindi il benessere psico-fisico del collaboratore, permettendogli di lavorare fearless e di auto-gestire il proprio work-life balance. Anche la Pixar ha visto tempi bui con lo scandalo Lasseter, ma ha saputo reagire prontamente con un piano di crisis management: la forza dei valori e il welfare interno hanno facilitato l’uscita di questa figura centrale, ma disallineata dall’etica del marchio.

I team creati da Whole Foods e Pixar si definiscono Extreme Teams: team innovativi che concepiscono il lavoro come un obiettivo condiviso. L’unione di più competenze amplifica il know-how e le possibilità del raggiungimento del risultato. Infatti, le aziende che utilizzano nei gruppi di lavoro questa tipologia di team hanno statistiche migliori rispetto alla concorrenza che non ne fa uso.

È importante mantenere un equilibrio tra risultati e relazioni, curando queste ultime allo scopo di evitare che un team o un dipendente sia sottoposto a eccessive tensioni. L’azienda deve agire costantemente in modo da poter avere dipendenti fiduciosi nella propria leadership.